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Donne che ammiro

Le donne che ammiroLe donne che ammiro sorridono spesso. Sono potenti come uragani e dal passo leggero. Hanno occhi brillanti e danzano con le mani.Sono madri di progetti e creatrici di mondi. Fanno miracoli e non se ne accorgono neanche, perché le donne che ammiro sono amiche di cuore. Hanno volontà regali e sguardi su orizzonti infiniti. Il loro respiro è l’albero polmone del mondo. Le donne che ammiro ispirano passi lunghi. Con le donne che ammiro prendiamo il caffè al volo, perché abbiamo troppe cose da dirci e da fare. Le donne che ammiro non abbassano più la testae sono splendenti come Dee. Quando entrano le riconosci subito, portano messaggi, sensazioni e obiettivi con sé. Le loro borse, sempre troppo piene, nascondono tutto quello che, chissà, potrebbe servire. E intanto celano segreti, hanno missioni e sogni. Non si curano del resto e trovano sempre tempo per esseretremendamente e meravigliosamente vere. Amo le donne che ammiro, perché si fanno esse stesse arte, musica e poes…
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Momento poetico

Siamo finestre
spalancate su mondi possibili,
siamo sogni sospesi
tra cielo e quotidianità,
siamo abbracci attesi
e terre da scoprire.

Siamo miti che lasciano
il posto alla verità,
siamo fredde corsie illuminate
dalle speranze,
siamo occhi lucidi
nascosti agli altri,
siamo il nulla
di intentato.

Siamo dimore resilienti
affollate di famiglie,
colazioni calde
e tempi migliori da addentare.
Siamo volontà lucenti
e incontri.
Non siamo che questo.

Quindi cammina, corri,
vai, torna, fermati e riparti.
Ogni passo avrà senso.
Ogni sosta anche.

E non sbaglierai mai
finché non tradirai te stesso.
Vola, se serve.
Non siamo che il Tutto.
Non siamo che l'Uno.

 #ContagiamociDiPoesia #LuNa

Anniversario della morte di Flaubert

Gustave Flaubert muore l'8 maggio Gustave Flaubert (1821-1880) muore l'8 maggio a Croisset, in Francia, all'età di 58 anni per un'emorragia cerebrale, senza conoscere la gloria che le sue opere avrebbero riscosso. Con l’intento di far ritorno a Parigi, dopo aver fatto un bagno Flaubert muore, trovato dal discepolo Maupassant. Viene sepolto a Rouen in presenza di pochi amici. Lo scrittore francese, abituato alle crisi nervose, è stato definito un uomo malinconico, triste e ossessivo che ha, però, rivoluzionato la scrittura. Il suo stile innovativo è infatti elogiato da Marcel Proust ed Émile Zola parla della scrittura di Flaubert definendola Codice dell'Arte Nuova.

Ho amato molto Madame Bovary...
Il naturalismo in Flaubert Autore di classici quali Madame Bovary ed Educazione Sentimentale, lo scrittore supera l'ispirazione romantica e diviene il vero precursore del Naturalismo francese insieme a Zola. Baudelaire elogia il ritratto complesso di Emma, la protagonist…

Letture consigliate.

Il dubbio di Anna Profumi, recensione di LuNa.  Quando ci ritroviamo a parlare in famiglia di questo libro lo avverto subito familiare. Noto dalla copertina una porzione di volto di donna. L’occhio mi fissa e mi sembra interessante. Allora passo in rassegna il titolo Il dubbio e lo trovo esatto per il tema. Leggo le prime righe del testo, così introdotto da Fabio Dal Santo: “Ricorda: non è amando nel dubbio, che potremo mai trovare le nostre certezze.”. Si tratta di un romanzo d’amore volto all' introspezione come analisi profonda di una tematica odierna: l’incomunicabilità della coppia. Ho tra le maniun altro lavoro ben riuscito di Monetti editore. Di fronte a eventi imprevedibili i protagonisti vivono il silenzio, la distanza relazionale, le incertezze e questo scenario sgretola il percorso della loro vita. La confusione mangia la coppia: si dubita di sé e dell’altro. Si perde la bussola. Il romanzo è ambientato a Genova, ai nostri giorni, e vede come protagonista Chiara Dagnino.…

La festa dei lavoratori: buon 1 Maggio

Ma quando nasce questa festività?

Alcuni cenni storici
In primis a Ginevra, nel 1864, nasce l'Associazione Internazionale dei Lavoratori.
Tuttavia, con buona probabilità, il 1 Maggio fonda le sue origine nell'Illinois.

Proprio qui vi furono le prime manifestazioni degli operai nelle fabbriche durante la Rivoluzione Industriale degli Stati Uniti.
Nel 1866, a Chicago, fu approvata la legge delle 8 ore giornaliere di lavoro, ma tale legge entrò in vigore solo l'anno dopo, il 1 Maggio, quando venne organizzata una manifestazione con almeno 10.000 partecipanti.

Il 1 Maggio si celebra dal 1867
La ricorrenza si diffuse e oggi la festa dei lavoratori è celebrata in molti Paesi e, anche oggi, a suon di smart working si continua a lottare per difendere il diritto-dovere al lavoro
citato ne La Costituzione Italiana ne l' Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere …

Lettura consigliata.

Il monaco che vendette la sua Ferrari di Robin Sharma: recensione di LuNa.
Se sei alla ricerca di una trasformazione e di un’illuminazione è il libro che fa al caso tuo! 
Con uno stile fluido e asciutto, il coach, formatore e autore Robin S. Sharma narra la vicenda di Julian Mantle, avvocato come lui. La parabola del best seller internazionale illustra fondamentalmente gli stadi della saggezza, tanto da incantare un autore come Paulo Coelho. 
Il protagonista del libro Il monaco che vendette la sua Ferrari, Julian, è un avvocato di grido, sopraffatto dallo stress e dal ritmo incalzante del suo lavoro. Julian è ossessionato e consumato dal lavoro, tanto da perdersi quanto la vita ha da offrirgli in termini di momenti, di affetto e di bellezza. Nel ritmo veloce della prima parte del libro, però, c’è un fatto che stravolge la routine dello studio legale e della sua esistenza. 
Julian ha un attacco cardiaco ed è costretto a fermarsi. Parte dunque per l’Himalaya alla ricerca di sé e di un p…

C'erano una volta i bambini.

“Vorrei uscire sul terrazzo e fare un applauso ai bambini. Vorrei che lo facessero tutti, chi ha figli e chi non ha figli. Perché noi abbiamo spiegazioni, cerchiamo informazioni, viviamo appesi ai bollettini della Protezione civile, cerchiamo di fare previsioni. Loro no”. È felice la Zepponi che le sue parole abbiano raggiunto un enorme pubblico, perché con quelle parole può essere vicina ai bambini e alle loro famiglie. Infatti è diventato immediatamente virale il post della blogger marchigiana Daniela Zepponi (conosciuta in rete come “C’era una mamma”), post emozionante che in due giorni è stato visto quasi da un milione di persone con oltre centomila interazioni. Le sue parole che, al tempo del COVID 19, chiedono un applauso a tutti i bambini, sono parole di fiducia e di incoraggiamento per noi tutti. Il post, scritto di getto pensando ai suoi bimbi Tommaso e Matilde ma anche a tutti i piccoli meno fortunati, è un post che ha scatenato centinaia e centinaia di commenti commossi, di…