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Fede nella vita.

Averne alcuni, sì, averne anche solo alcuni di quei giorni perfetti, quei giorni senza tempo dove sei al posto giusto. E sei in te. Sì. Sei tu davvero. E non ti osservi da fuori come un'opera riflessa allo specchio, ma ti senti le braccia, le gambe e il sorriso quando esplode.  Averne alcuni...  Giorni di sole,  spensierati e spavaldi.  Giocare a tenerseli, rincorrerli, averne di più di questi benedetti giorni.  Mangiare, anzi assaporare la vita con occhi lucidi e grati. Guardare il cielo e promettere altri incontri al tramonto. Accarezzare l'erba, apprezzare il presente, starci dentro e in mezzo alla vita. Non esserne schiacciati, ma giocare senza stanchezza. Alcuni giorni colorati così: privi di paure e di rabbia. Incorniciati da momenti baciati d'audacia e di vittorie personali. Istanti semplici che arrivano senza combattere. Ci sono anche respiri lenti, musica, pioggia e parole in alcuni di quei giorni...  C'è fede nella vita.  LuNa

Autentici sempre.

 Vittorie, sconfitte ed eventuali.  Con i commenti sempre incalzanti e pungenti e quest'aria di omologazione che si respira non è semplice essere, non per protesta ma per natura, diversi, particolari, unici. A volte si tratta solo di guardare l'altro lato della medaglia. Non ho un posto fisso, non mi sono sposata, non ho figli. Non ho una villa immensa. Non ho tante di quelle cose che mi sono resa conto essere emblema di una comune felicità (condivisa e riconosciuta). Però quando mi viene chiesto di più in merito, dopo un po' di sconcerto un sorriso mi esce. Mi esce perché ho amato e sono stata amata. Ho imparato a guardarmi allo specchio ed a sentirmi bella. Ho appreso la forza, superando molti ostacoli. Ho curato i miei sogni ogni giorno. Ho cercato di fare meglio, di essere di più, consapevole dei tanti limiti che, sì certo, anche io avevo. Ho iniziato ad amare, a perdonare, a lasciare andare. E a non farmi sfuggire le occasioni belle. Ho compreso che non potevo farmi di...

Amore.

 Vorrei amarti quando il giorno si spegne, quando non c'è bisogno di aggrapparsi a cose da fare, quando le energie si fanno più deboli e certe antenne più attente.  Vorrei amarti nell'estate che brucia ogni ricordo e tra la neve che copre desueti sentimenti.  Vorrei amarti quando si spezzano le promesse per aver nuovi propositi da mantenere e vorrei stringerti nella stanchezza che mi riporta alla mia resiliente imperfezione.  Vorrei abbracciarti quando sbocciano le possibilità e rincorrerti per rendere grazie alla vita della tua presenza.  Vorrei amarti quando di nuovo sboccio, nelle mie primavere, perché sopra ogni cosa vorrei che tu superassi con me questi inverni.  Vorrei darti la vita, donarti secoli di bellezza con un semplice sguardo e prendere coraggio da un timido sorriso stampato tra i ricordi del cuore.  LuNa

Lettera aperta.

Sono così stanca, amore mio, con la penna sanguinante sul callo tra le dita. Sono così stanca, amore mio, per non aver più cambiato vita, fatto follie e preso treni. Sono così stanca, amore mio, mentre agosto muore e ho compiuto un altro fresco anno da scartare. Sono così, amore mio, mentre nessuno sa come io sia quando il tramonto scende e non ho più visioni da condividere. Allora riposo in una stanza a caso di questa casa a caso. Ma non riesco a riposare bene. Ci sono ancora pensieri che hanno voglia di restare. 

Vuoi scrivere un libro?

Ok, tra te e te puoi rispondere a queste domande:  👉 Che valore ha per me e per la mia professione scrivere un libro?  👉 Entro quando lo voglio scrivere e che tempi posso ritagliarmi nel mese per la sua stesura?  👉 Che tipo di libro sarà? E che messaggio vuol mandare?  👉 Quanto sarà lungo?  👉 A chi si rivolge?  👉 Sarà un ebook o cartaceo o entrambi? Che impostazione grafica avrà?  👉 Dove, come, quando lo presenterò? LuNa -  scrittrice  writing coach

2 giugno

Il 2 e il 3 giugno 1946 in Italia si svolgono, per la prima volta, votazioni a suffragio universale.  Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, proprio per ricordare questo referendum che, dopo la caduta del fascismo, sancisce lo storico passaggio dell'Italia dalla monarchia all'attuale repubblica. 

Poesie di Maria Luisa Mocci

L' amore smarrito  È come un aquilone sfuggito di mano  e volato lontano. Passano gli anni, lo ritrovi per caso. È rimasto un filo appeso ad un ramo con qualche pezzo di carta sgualcito e scolorito. Dov'è è finito l' amore smarrito? Il destino te lo fa rincontrare, capelli bianchi solchi nel viso... Lo guardi, lo riconosci solo dal lampo sfuggente  dei suoi occhi.  Anima fragile Sei circondato da un alone di mistero. La tua corazza ti fa da scudo. Rintanato nei tuoi pensieri, elabori chissà cosa. Apri quel guscio esci piano,  troverai un mondo che ti aspetta. - L'allieva Marilù -